Societa' di Danza

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Società di Danza a Palermo


Gran Balli del Gattopardo
Le strade del Principe di Salina
Palermo, 25 aprile - 1 maggio 2013

Alcune informazioni per i partecipanti. Percorsi di visita organizzati dalla Società di Danza
Informazioni preliminari. Ulteriori informazioni e il programma dettagliato saranno distribuiti ai partecipanti

Mappa dei luoghi e itinerari - Trasporti - Links

Itinerario 1: : Teatro Massimo, Chiesa di San Domenico e Museo del Risorgimento, Mercato La Vucciria, Villa Garibaldi, Palazzo Steri, Mercato di Piazza Marina, Chiesa di Santa Maria della Catena, Mura delle Cattive e Porta Felice.
Itinerario 2: Mercato Ballarò, Orto Botanico, Villa Giulia, Palazzo Abatellis, Museo Internazionale delle Marionette, Palazzo Valguarnera Gangi e Palazzo Ajutamicristo.
Itinerario 3: Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, Quattro Canti, La Martorana, Chiesa di San Cataldo e Santa Caterina, Cattedrale, Mercato delle Pulci, Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina e Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.
Itinerario 4: L'oratorio di San Lorenzo, Villa Malfitano, Villino Flori, Castello della Zisa e Catacombe dei Cappuccini.
Itinerario 5: Giardino Inglese e Villa Trabia, Villa Igea Grand Hotel, Parco della Favorita, Palazzina Cinese e Villa Niscemi.
Itinerario 1 - consigliato per venerdì 26 aprile - ( nella mappa)

Dall'Hotel Politeama (Piazza Ruggero Settimo 15) al Teatro a piedi 10 min - 700 mt
1) Teatro Massimo, Piazza Verdi
Progettato dall'architetto Giovanni Battista Basile, il Teatro Massimo è il principale teatro lirico della città di Palermo oltre che uno dei più grandi d'Europa (7730 mq). La costruzione dell'edificio, in stile neoclassico, fu iniziata da Giovanni Battista Basile nel 1875 e completata dal figlio Ernesto nel 1897; la sua realizzazione, che includeva la costruzione di una piazza intorno alla struttura principale (oggi Piazza Verdi), ha comportato la demolizione di moltissimi edifici barocchi che precedentemente occupavano quello spazio. Chiuso per restauri per 23 anni il teatro fu riaperto nel 1997 grazie all'intervento del sindaco Leoluca Orlando e della giunta comunale.
Tel. 091 6053555 - verde 800 655858 - www.teatromassimo.it
È possibile visitare il Teatro da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17 (ultima visita ore 16.30) - biglietti E 8 (intero), E 5 (ridotto), E 6 (gruppi di almeno 20), E 3 (scuole). I gruppi di almeno 20 persone possono prenotare la visita contattando l'ufficio marketing via email o telefono (091 6053267).

Dal teatro Massimo alla chiesa di S. Domenico a piedi 7 min - 500 mt
2) Chiesa di San Domenico e Museo del Risorgimento
Piazza San Domenico, 1
Museo del Risorgimento: (chiuso per mancanza di fondi, chiamare ai primi di aprile)
Tel. +39 091 582774
Chiesa: da lunedì a venerdì: 9-12,30 sabato e domenica 9-12.30/ 15.30-1
Museo: Lunedì, mercoledì, venerdì: dalle 9.00 alle 13.00

Da S. Domenico alla Vucciria a piedi 4 min - 300 mt
3) Mercato La Vucciria
La Vucciria è il mercato più famoso di Palermo, e si estende all'interno del mandamento Castellamare, tra Piazza San Domenico, via Roma e Corso Vittorio Emanuele e la "Cala". Il mercato mutua il proprio nome dal termine francese "buocherie", che contraddistingue il luogo adibito al macello e alla vendita della carne. L'ipotesi più accreditata afferma che tale denominazione sia stata imposta durante l'amministrazione della dinastia francese degli Angioini, nell'Altomedioevo. Il carattere e la forza espressiva della Vucciria sono talmente peculiari che, nel 1974, il pittore Renato Guttuso volle catturarli nel suo celebre dipinto "La Vucciria di Palermo", oggi conservato a Palazzo Steri.
Oggi la Vucciria è anche luogo della movida notturna alternativa della città. Infatti, quando la maggior parte dei commercianti e dei bottegai lasciano il mercato per tornare nelle loro case, la Vucciria diventa una grande dance hall a cielo aperto, con concerti, dj set, manifestazioni artistiche, reading di poesia e installazioni contemporanee, non senza la confortante presenza dei venditori di panini e delle storiche taverne aperte fino a notte inoltrata, che elargiscono cocktails, birra e bicchierini a prezzi popolari.

Dalla Vucciria a Villa Garibaldi 7 min - 500 mt
4) Villa Garibaldi
Realizzato immediatamente dopo l'Unità d'Italia sulla base del progetto di Giovanni Battista Basile, il giardino è situato sulla parte occidentale di Piazza Marina. Intorno all'inferriata liberty della villa ogni fine settimana ha luogo il mercatino dell'antiquariato reso ancora più suggestivo da tutti gli edifici di particolare interesse artistico che circondano il giardino (Palazzo Steri, Palazzo Galletti di San Cataldo, Palazzo Notarbartolo-Greco e la chiesa di Santa Maria dei Miracoli). Nel giardino ci sono diverse piante esotiche tra cui un ficus che è l'attrazione principale perché è considerato una delle piante più d'Italia
Piazza Marina, Da lunedì a domenica 8-18.
Per Villa Garibaldi visite su prenotazione, tel. 091-8431605
In zona:
5) Palazzo Steri (oggi rettorato dell'Università)
Ubicato a Piazza Marina, Palazzo Chiaramonte (chiamato anche Steri da 'Hosterium' che significa palazzo fortificato) fu realizzato nel XIV secolo da una delle famiglie feudali più potenti della Sicilia ovvero la famiglia dei Chiaramonte. Dopo essere diventato, a partire dal XV secolo, la sede dei viceré spagnoli l'edificio fu trasformato, nel 1601, in sede della Santa Inquisizione e quindi dei Tribunali (che solo nel 1920 sono stati spostati al Palazzo di Giustizia).
Palazzo Steri è oggi sede del Rettorato dell'Università degli Studi di Palermo.
Carceri dei Penitenziati allo Steri, Piazza Marina 61
Visite guidate tutti i giorni 10.00-18.00, biglietto E 5.00 ridotto E 2.50, per prenotazioni: 091.6118168
6) Mercato di Piazza Marina
Piazza Marina è una delle piazze più rappresentative e ricche di storia di Palermo, ed è situata nel quartiere della Kalsa. Al suo interno si trovano il giardino pubblico Villa Garibaldi, realizzato tra il 1861 e il 1864 dall'architetto Giovan Battista Filippo Basile, e molti edifici storici, tra i quali il Palazzo Steri-Chiaromonte, Palazzo Fatta, Palazzo Mirto, Palazzo Gravina di Palagonia, Palazzo Abatellis, la Chiesa di San Giovanni dei Napoletani, la Chiesa di Santa Maria della Catena e il Museo delle Marionette.
Luogo privilegiato per le serene passeggiate e le ore di relax dei palermitani, il sabato e la domenica mattina piazza Marina si trasforma in un gigantesco bazar, in cui vengono smerciati gli oggetti più diversi, anche se a dominare è certamente l'interesse su antiquariato, oggetti d'epoca, antichi giornali e vetuste pubblicazioni, modernariato e numismatica da collezionismo. Ad ogni appuntamento settimanale, palermitani e turisti rispondono massicciamente al richiamo del mercatino, nella speranza di trovare l'oggetto raro o bizzarro da acquistare e conservare gelosamente. Le bancarelle occupano l'intero perimetro attorno alla Villa Garibaldi, e il curioso disordine che si viene a formare non è privo di una qualche antica bellezza. Tra le molte varietà di oggetti disponibili, ricca è la scelta per chi s'inoltra in cerca di cimeli legati alla storia del novecento, italiano e non, per gli appassionati di vecchi vinili e musicassette, giocattoli in legno, libri, suppellettili, quadri e stampe d'arte

N.B. Questo (e attorno a Palazzo Abatellis - Galleria Regionale) è il quartiere della Kalsa, l'antico quartiere arabo dove Tomasi di Lampedusa visse negli ultimi anni e dove si trovano diversi siti citati nel Gattopardo e utilizzati da Visconti per il set cinematografico: la chiesa di Santa Maria della Catena, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli detta anche della Gancia in Via Alloro, la zona del Mercato di Piazza Marina, le Mura delle Cattive.

7) Chiesa di Santa Maria della Catena, Piazzetta delle Dogane angolo con Corso Vittorio Emanuele
Innalzata nei primi anni del XVI secolo, la Chiesa di Santa Maria della Catena è situata verso la cala su un piano rialzato attraverso un'ampia gradinata. È uno straordinario esempio di arte gotico-catalana mescolata ad elementi rinascimentali che deriva il suo nome dalla catena che un tempo chiudeva la Cala, ovvero l'antico porto di Palermo. L'ingresso è preceduto da un portico costituito da tre archi mentre all'interno si trovano da una serie di opere interessanti.
Piazzetta delle Dogane angolo con Corso Vittorio Emanuele. Tel. 091 321529
Visite guidate tutti i giorni dalle 10 alle 18.
8) Mura delle Cattive e Porta Felice
Questa ampia e lunga terrazza da cui è possibile osservare un panorama straordinario (il Golfo di Palermo) fu chiamata Mura delle Cattive con riferimento alle vedove che un tempo usavano passeggiare proprio in questo spazio.
Situata alla fine di Corso Vittorio Emanuele (ingresso da Piazza Santo Spirito) la terrazza è resa ancora più suggestiva dai palazzi che stanno alle sue spalle (fra cui Palazzo Butera) e dalla presenza della maestosa Porta Felice.
Ingresso da Piazza Santo Spirito.
Da lunedì a domenica 10-19.
Porta Nuova e Porta Felice
Le due maestose porte si ergono sul rettifilo del Cassaro (Corso Vittorio Emanuele) e sono situate in punti simmetricamente opposti. Porta Nuova, costruzione manieristica costituita da due facciate (una rivolta verso la città e l'altra verso il mare) fu realizzata nel 1583 per celebrare le vittorie di Carlo V in Africa e fu ricostruita quasi integralmente nel 1669 da Gaspare Guercio.
Porta Felice fu eretta nel 1582 per volere del viceré Marcantonio Colonna in onore della moglie Felice Orsini (da cui la porta prende il nome); parte della costruzione andò distrutta con i bombardamenti della seconda guerra mondiale ma fu poi ricostruita come l'originale.

Gran Ballo Ottocentesco
Circolo Ufficiali
venerdì 26 aprile
( nella mappa)
Programma delle danze


Itinerario 2 - consigliato per sabato 27 aprile - ( nella mappa)

Dall'Hotel Politeama al Mercato Ballarò a piedi 20 min - 1.5 Km
1) Mercato Ballarò, Piazza Ballarò
Benchó il mercato sia organizzato secondo lo stile saraceno, la sua configurazione urbanistica risale alla seconda metà del XV secolo, frutto di un atto pianificatorio del Senato palermitano. Nel corso del tempo, al tradizionale smercio di prodotti ortofrutticoli, si sono aggiunti altri generi di articoli, quali carne, tessuti, calzature, vestiario, prodotti di uso domestico e piatti tradizionali siciliani già cotti. Come già la Vucciria, anche Ballarò ha visto svilupparsi di recente una rinascita notturna del proprio territorio per la movida giovanile. Il nome del mercato viene usato tendenzialmente anche per identificare l'intera zona antistante.
Il nome "Ballarò " deriva, presumibilmente, dal fatto che in questo mercato fossero vendute le merci dei mercanti arabi che vivevano nel villaggio agricolo di Balhara, situato presso Monreale. Tesi alternative fanno risalire il nome a "Vallaraya", re indiano della regione del Deccan, o ad una derivazione dal termine arabo "segel-ballareth", sede di fiera. Si tratta del più grande e più antico mercato della città, e si estende attualmente da Piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata. Ballarò è quindi inserito all'interno dello storico quartiere popolare dell'Albergheria, ed era il primo luogo che si attraversava entrando in città da Porta Sant'Agata. Benché il mercato sia organizzato secondo lo stile saraceno, la sua configurazione urbanistica risale alla seconda metà del XV secolo, frutto di un atto pianificatorio del Senato palermitano.

Dal mercato all'Orto Botanico a piedi 20 min - 1.5 Km
2) Orto Botanico, Via Lincoln 2 b
Realizzato nella seconda metà del XVIII secolo, l'Orto Botanico di Palermo è grande circa 10 ettari e contiene un grandissimo numero di esemplari di piante provenienti da ogni parte della terra. Il giardino, tutto costruito in stile neoclassico, è costituito da un edificio centrale (il 'Gymnasium', realizzato da Léon Dufourny) e da due edifici laterali (il 'Calidarium' e il 'Tepidarium', realizzati da Giuseppe Venanzio Marvuglia). L'Orto Botanico di Palermo rappresenta certamente il centro principale di studi botanici della città facendo parte fin dalle origini dell'Università degli Studi della città.
Tel. 091 23891236. Orario: 9.00 - 18.00
Chiuso 1 maggio. Ingresso E 5 ridotto E 2. Per gruppi di 20 E 4 (prenotazione obbligatoria)
3) Villa Giulia
Situata accanto all'Orto Botanico, Villa Giulia venne realizzata nella seconda metà del XVIII secolo sulla base del progetto di Nicolò Palma e fu poi ingrandita nel secolo successivo. Anche se l'ingresso principale del giardino è quello del Foro Italico, alla villa si accede attraverso l'ingresso secondario su via Lincoln. Il nome della villa proviene da Giulia, moglie del viceré Guevara. Al suo interno si trovano, oltre alla Fontana del Genio di Palermo di Ignazio Marabitti, quattro esedre neoclassiche di Damiani Almeyda e una serie di busti di personaggi illustri.
Da lunedì a domenica 8-20. Visite su prenotazione 091.8431605

A piedi 3 min - 200 mt
4) Palazzo Abatellis, Galleria Regionale
Ubicato nel centro storico di Palermo, quartiere della Kalsa, Palazzo Abatellis fu realizzato da Matteo Carnelivari alla fine del XV secolo ed è certamente uno dei più importanti esempi di arte gotico-catalana in Sicilia. L'edificio, dimora del Maestro portolano e pretore Francesco Abatellis e della moglie Eleonora Soler, fu poi trasformato in monastero fino a quando divenne ufficialmente sede della Galleria Regionale Siciliana. Dopo i bombardamenti del 1943, che danneggiarono gravemente la costruzione, il palazzo fu adibito a Galleria grazie all'intervento di Carlo Scarpa.
Sono esposte pitture e sculture in particolare dei secoli XIV-XVI, in precedenza conservate nel Museo Archeologico o provenienti da donazioni o incameramenti di beni della Chiesa. Tra le opere di maggiore valore il "Trionfo della Morte", grande affresco del '400 di attribuzione controversa che rappresenta la Morte a cavallo, e "L'Annunziata", una delle opere più famose di Antonello da Messina.
Via Alloro 4. Tel. +39 091 6230011. Lunedì e domenica chiusi; da martedì a sabato ore 9.00 - 18.00
Ingresso: 18/24 anni E 4, 25/64 anni E 8. Ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 64 anni.
5) Museo Internazionale delle Marionette
Ubicato nei pressi della piazzetta di Santo Spirito, il Museo Internazionale delle Marionette ha sede presso l'Associazione per la Conservazione delle Tradizioni popolari. Oltre a pupi, marionette e burattini di varia provenienza raccoglie anche attrezzature sceniche e cartelli mentre la biblioteca è ricca di volumi e copioni di notevole interesse oltre che di una nastroteca e di una videoteca. Tra le attività promosse la più importante è certamente quella del Teatro dei Pupi realizzata a richiesta o in particolari occasioni come il Festival di Morgana.
Via Butera 1. Tel. +39 091 328060, e-mail: mimap@museomarionettepalermo.it
Da lunedì a sabato: 9.00-13 / 14.30-18.30, domenica: 10.00 - 13.00. Ingresso E 5 (ridotto E 3).

A piedi 11 min - 850 mt
6) Palazzo Valguarnera Gangi
Un palazzo di Palermo che è stato il grande protagonista del film Il Gattopardo e precisamente palazzo Valguarnera Gangi, dove furono girate le scene del grande ballo in casa Ponteleone. Per la vastità dell'impianto architettonico, per la qualità e la ricchezza degli apparati decorativi, nonché per il fatto di essere arrivato alle soglie del XXI secolo praticamente integro, palazzo Valguarnera non solo costituisce un unicum nel panorama siciliano, ma anche un momento altissimo del rococò italiano.
Anche se il regista a palazzo Gangi non operò le stesse trasformazioni che invece, fece a Villa Boscogrande, che per l'occasione venne del tutto ristrutturata e anche stravolta, fece comunque una serie di cambiamenti come l'aggiunta di oggetti, di statue e ornamenti. Ad esempio una statua, appartenente ad un trittico, del piano superiore fu separata dal gruppo originario.
Via Sant'Anna 21. Visite su prenotazione 091.6162718

Gran Ballo a Palazzo Ajutamicristo
sabato 27 aprile, ore 18 - 22
( nella mappa)
Programma delle danze
6) Palazzo Ajutamicristo
Il Palazzo prende il nome da Guglielmo Ajutamicristo, Barone di Misilmeri e di Calatafimi. Che l'aveva fatto costruire per la sua famiglia tra il 1495 e il 1501.
Questi, banchiere di origine pisana, arricchitosi nel giro di qualche decennio con il commercio di formaggi e di cereali siciliani, stanco di abitare nell'arabo castello di Misilmeri, da tempo desiderava realizzare nella capitale una "domus magna" che bene potesse rappresentare la sua ricchezza e che risultasse da ornamento e decoro alla città stessa. L'occasione gli fu offerta dall'arrivo a Palermo del celebre architetto Matteo Carnilivari (già autore del Palazzo Abatellis, oggi Galleria Regionale della Sicilia), al quale egli affidò la fabbrica del suo palazzo sulla strada di Porta Termini. Ma, a causa dell'eccessiva spesa, il palazzo venne realizzato solo in parte, modificando i grandiosi piani stabiliti all'inizio.
Lo storico palazzo fu in quel tempo la dimora prediletta di ospiti illustri. Nel 1500 ospitò la regina Giovanna, moglie del re Don Ferrante di Napoli; nel 1535 vi soggiornò l'imperatore Carlo V, non potendo alloggiare nel Palazzo Reale non adatto alla sua magnificenza; nel 1544 vi dimorò Muley Hassan, re di Tunisi, poco prima di essere accecato da suo figlio Ajaja; nel 1576 vi fu ricevuto Don Giovanni d'Austria, fratello del re Filippo II, vincitore della battaglia di Lepanto alla quale aveva preso parte anche l'ammiraglio Marcantonio Calefati con la flotta pisana.
Nel 1588 Margherita Ajutamicristo concesse il palazzo a Francesco Moncada, primo principe di Paternò, per il canone di 390 onze annuali, concessione che ben presto si tramutò in proprietà. Nell'800 i Moncada vendono il Palazzo alle famiglie Calefati di Canalotti e Tasca d'Almerita; a tutt'oggi la famiglia Calefati detiene la sua parte di proprietà, mentre l'altra metà è stata acquistata dalla Regione Siciliana.
Via G.Garibaldi 23 - sito: palazzoajiutamiscristo.it

Itinerario 3 - consigliato per domenica 28 aprile (solo mattino) - ( nella mappa)

Dall'Hotel Politeama alla Chiesa di S. Giuseppe a piedi 15 min - 1 Km
1) Chiesa di San Giuseppe dei Teatini
Progettata dall'architetto teatino Giacomo Besio, la chiesa di San Giuseppe dei Teatini è stata fondata nella prima metà del XVII secolo proprio per l'ordine dei teatini. Una delle facciate dà sui "Quattro Canti" di Palermo, luogo particolarmente affascinante della città. Sormontata da una cupola, la chiesa presenta inoltre un interno particolarmente suggestivo che trae la sua grandiosità soprattutto dalle colonne monolitiche di Billiemi che dividono le tre navate che costituiscono la struttura.
Corso Vittorio Emanuele.
Da lunedì a sabato 7.30-12 /17.30-20, domenica e festivi 8.30-13/18-20.30.
2) Quattro Canti
Nel punto di incontro tra Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele, le due vie più importanti del centro storico, sorge Piazza Vigilena (dal nome del vicerpié che la fece costruire) conosciuta anche come Ottangolo, Teatro del Sole o più comunemente Quattro Canti.
Progettata da Giulio Lasso nel 1608 la piazza fu poi realizzata negli anni successivi nella sua struttura essenziale anche se alcune decorazioni furono aggiunte in un secondo momento.
La piazza, di forma ottagonale, è composta da quattro facciate costituite da balconi, cornici e nicchie suddivise in tre ordini (nel primo le fontane con le statue delle Quattro Stagioni, nel secondo statue di grandi re spagnoli e nel terzo statue di santi). Nel coronamento si trovano stemmi reali e imperiali.
Piazza Bellini.
San Cataldo: Visite guidate tutti i giorni: 9.30-12.30 / 15.00-18.00.
Santa Caterina: orari 9.30-13.30 / 15-17.30.
3) La Martorana
(Santa Maria dell'Ammiraglio)
La chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana fu fondata nel 1143 dall'ammiraglio di Ruggero II, Giorgio d'Antiochia e fu poi accorpata a partire dal XV secolo al monastero benedettino di Eloisa Martorana (da cui il nome). Nel corso del tempo l'edificio ha subito una serie di modifiche e aggiunte che hanno stravolto l'aspetto originario della chiesa; in particolare per ingrandire la chiesa è stata demolita la facciata frontale e successivamente è stato abbattuto l'abside per creare l'attuale presbiterio mentre il campanile, il corpo della chiesa e la cupoletta non hanno subito particolari modifiche.
Piazza Bellini. Tel. 091 6161692. Da lunedì a sabato 9.00-13 /15.30-17.30 domenica e festivi 8.30-13.00.
4) Chiesa di San Cataldo e Santa Caterina
In Piazza Bellini è possibile ammirare altre due chiese oltre la Martorana: la Chiesa di San Cataldo, fondata nella seconda metà del XII secolo dall'ammiraglio Majone di Bari, e la Chiesa di Santa Caterina, fondata alla fine del XVI secolo. La Chiesa di San Cataldo conserva le strutture architettoniche originarie tipicamente normanne grazie soprattutto ai restauri che nel 1882-1885 sono stati diretti da Giuseppe Patricolo; l'interno, costituito da tre navate, è spoglio ma proprio questa nudità risulta essere particolarmente suggestiva. La Chiesa di Santa Caterina, quasi sempre chiusa al pubblico se non in occasioni speciali, con le sue ampie scalinate e la sua facciata tardo-rinascimentale risulta particolarmente affascinante.
Piazza Bellini
San Cataldo: Visite guidate tutti i giorni: 9.30-12.30 / 15.00-18.00
Santa Caterina: orari 9.30-13.30 / 15-17.30

A piedi 6 min - 400 mt
4) Cattedrale
Voluta dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio, la Cattedrale fu eretta nel 1184 sotto il regno del re normanno Guglielmo II sul luogo dove sorgeva precedentemente una basilica trasformata in moschea dagli Arabi. Nel corso dei secoli l'edificio ha subito moltissimi cambiamenti tra cui i più radicali tra il 1781 e il 1801 ad opera di Ferdinando Fuga (croce latina, navate laterali, ali del transetto, cupola). La cattedrale inoltre conserva al suo interno le sepolture di Ruggero II, Enrico IV di Svevia, Costanza d'Altavilla e Federico II di Svevia oltre che la cappella di S. Rosalia e un tesoro costituito da numerosi oggetti preziosi.
Corso Vittorio Emanuele. Tel. 091 334376. Giorni feriali: 9.00-17.30. Giorni festivi: 7.00-13.00 / 16.00-19.00
La visita turistica è consentita solo negli intervalli tra le celebrazioni turistiche.
Tesoro e cripta: tesoro, cripta e tombe reali E 3 - tesoro, cripta, tombe reali e museo diocesano E 5.
Da lunedì a sabato 9-17. Domenica solo gruppi - PRENOTARE

A piedi 3 min - 200 mt
5) Mercato delle Pulci
Organizzato fin dal secondo dopoguerra con baracche in lamiera, il Mercato delle Pulci è un mercato di anticaglie d'arredamento, una mostra permanente dell'antiquariato italiano e siciliano. Si trova nei pressi della Cattedrale di Palermo, tra piazza Peranni e piazza del Papireto, chiamata così per via del lago di papiri che si formava nelle vicinanze, dove si incontravano i fiumi che anticamente solcavano la città, il Kemonia e il Papireto.
Per secoli, la nobiltà, l'alta e media borghesia e i politici palermitani hanno frequentato regolarmente il Mercato delle Pulci per trovare quella chicca, quel pezzo d'epoca che indispensabilmente poteva dare il tocco finale all'arredamento delle loro dimore. Una spirale più che positiva durata in tutto il suo splendore fino ai primi anni del post-liberty, cioé fino a quando il modernariato ha posto in difficoltà il primato di vendita e d'interesse dell'antiquariato.
Quella del Mercato è una storia lunga, cominciata grazie all'opera di pochi pionieri che subito dopo la fine della seconda guerra mondiale spostarono le loro botteghe di vendita nello spazio dell'odierno Mercato delle Pulci. Una storia che ha trovato continuità nel passaggio di generazione e s'intreccia con la parabola commerciale di moltissime famiglie, che hanno visto passare sotto i loro occhi famosi intellettuali come Sellerio e politici di rilievo.
Nel mercato si possono trovare oggetti antichi, mobili vecchi e curiosità varie, ma anche oggetti di modernariato degli anni sessanta e settanta.
Piazza Domenico Peranni
È un mercato di anticaglie d'arredamento, una mostra permanente dell'antiquariato italiano e siciliano.

A piedi 7 min - 500 mt
6) Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina
Edificato dagli Arabi nel IX secolo, il Palazzo Reale fu trasformato in una splendida reggia dai Normanni che apportarono una serie di modifiche e aggiunte (la Cappella Palatina,la torre,...). Sotto il regno di Ruggero II il palazzo divenne sede amministrativa mentre successivamente con Federico II divenne anche il centro culturale del regno normanno. Dopo la fine della dinastia degli Svevi, il palazzo fu abbandonato al degrado e fu ristrutturato soltanto nel XVI secolo dagli spagnoli, che erano nel frattempo penetrati in Sicilia. L'edificio fu modificato adattandosi al gusto architettonico e artistico tipicamente spagnolo e subì ulteriori stravolgimenti con i Borboni. Il Palazzo dei Normanni oggi &egrav; sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.
(domenica solo mattino). Ingresso da Piazza Indipendenza
Da lunedì a sabato: 8.15-17.40 (ultimo ingresso 17.00). Domenica e festivi: 8.15-13.00 (ultimo ingresso 12.15).
Costo E 8.50 ridotto E 6.50
Cappella Palatina
La cappella, divisa in tre navate con forma di basilica e dedicata a San Pietro, fu consacrata nel 1143 dopo 13 anni di lavori (partiti nel 1130, anno dell'incoronazione del re Ruggero II). Ubicata all'interno del Palazzo dei Normanni, essa rappresenta uno dei monumenti più significativi di Palermo. Le pareti, il pavimento, la cupola e le absidi sono completamente ricoperte da mosaici bizantini di bellezza straordinaria; l'immagine più interessante è certamente quella della cupola di forma semisferica (Cristo Pantocrator con gli angeli che lo circondano). Alla cappella è annesso il tesoro, sistemato nella cripta.
Sito: www.federicosecondo.org
Ingresso da Piazza Indipendenza. Tel. 091 7054317 - 091 7054006
Da lunedì a sabato: 8.15-17.40 (ultimo ingresso 17.00). Domenica e festivi: 8.15-13.00 (ultimo ingresso 12.15).
Costo E 8.50 ridotto E 6.50 compreso Palazzo dei Normanni.
N.B. la visita alla Cappella Palatina non è consentita le domeniche e nelle festività comandate dalle ore 9.45 alle ore 11.15 per la funzione religiosa.

A piedi 3 min - 200 mt
7) Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
Si tratta di uno dei più famosi monumenti realizzati a Palermo in epoca normanna, la cui costruzione fu voluta da Ruggero II nel 1136. Realizzata sulla base dell'influenza musulmana (struttura "a qubba" tipicamente araba) la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti fu restaurata nel XIX secolo dall'architetto Patricolo. L'edificio, costituito da una sola navata, è adiacente ad un'altra struttura pre-esistente del X secolo e si accompagna ad uno splendido chiostro normanno.
Via dei Benedettini. Tel. 091 6515019. Da lunedì a sabato 9-19 domenica e festivi 9-13.
Biglietto ingresso E 4.50. Biglietto ridotto (18-25 anni) E 2. Biglietto gratuito (minorenni e over 60).

Itinerario 4 - consigliato per lunedì 29 aprile - ( nella mappa)

Dall'Hotel Politeama all'Oratorio, a piedi 6 min - 500 mt

1) L'oratorio di San Lorenzo
L'oratorio sorse intorno al 1570 ad opera della compagnia di San Francesco sulle spoglie di un'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per questo motivo la dedicazione attuale ricorda entrambi i santi. Giacomo Serpotta vi intervenne a partire dal 1699 e fino al 1707 circa, con la collaborazione dell'architetto Giacomo Amato, innanzitutto per rinnovare la decorazione del presbiterio che conteneva la famosa Natività con adorazione dei pastori dipinta da Michelangelo Merisi da Caravaggio intorno al 1609.
Il quadro, come è noto, fu trafugato nel 1969. Terminato l'intervento intorno alla preziosa tela, con uno schema di derivazione prettamente romana e con la realizzazione di due tra i più straordinari angeli che avesse mai realizzato, il Serpotta si dedicò all'aula.
Essa nell'insieme è considerata forse il capolavoro assoluto del maestro palermitano, per la giusta proporzione tra la freschezza inventiva dei primi anni e la sapiente maturità della tecnica esecutiva. È un'opera densa di immagini tra cui i "teatrini" con gli episodi della vita dei Santi Lorenzo (a sinistra) e Francesco (a destra), a cui sono accostate le statue allegoriche, tra le quali spiccano ai lati del presbiterio, la matronale Ospitalità e la materna Carità. Tutto l'apparato è ornato da putti che più che in ogni altro oratorio sono scatenati in svariate attività.
Via dell'Immacolatella, 5 - Palermo
Visite guidate tutti i giorni: 10.00-18.00. Biglietto E 2.50, gruppo E 1.50 minimo 10 persone.

A piedi 15 min - 1.2 Km
2) Villa Malfitano
Situata in via Dante, Villa Malfitano fu realizzata tra il 1886 e il 1889 dalla famiglia Whitaker. Residenza di Joseph Whitaker e della moglie Tina la villa (in stile neoclassico di particolare interesse artistico e storico) è circondata da un grande parco ricco di moltissime specie di piante anche tropicali. Particolarmente interessante la serra (Giardino d'Inverno) e il laghetto in cui crescono i papiri Cyperus papyrus. Oggi è sede della fondazione Whitaker.
Via Dante 167 .Tel. 091 6820522. Sito: web.tiscali.it/fondazionewhitaker
Visita guidata da lunedì a sabato 9-13.30. Domenica chiuso.
Il parco è aperto al pubblico

A piedi 5 min - 400 mt
3) Villino Flori
Il villino, immerso in uno splendido giardino ora circondato da alti edifici di nuova costruzione,
venne commissionato dalla ricca famiglia Florio all'architetto Ernesto Basile e realizzato tra il 1899 e il 1902.
È una delle prime opere architettoniche in stile Liberty d'Italia e viene considerato
uno dei capolavori dell'Art Nouveau anche a livello europeo.
Viale Regina Margherita 38

A piedi 11 min - 850 m
4) Castello della Zisa
Il Castello della Zisa è uno dei più importanti esempi dell'architettura arabo-normanna a Palermo e nel mondo. La sua costruzione fu iniziata durante il regno di Guglielmo I e conclusa con il successore
Guglielmo II (1165-1167). Sottoposta ad una serie di modifiche nel corso dei secoli, 'La Zisa' (denominazione che sembrerebbe derivare dall'arabo al-aziz che significa splendido, magnifico) oggi è sede del Museo dell'Islam. Il maestoso edificio, a base rettangolare e articolato su tre piani, era un tempo circondato da uno splendido parco che completava l'ambiente suggestivo della residenza estiva dei re normanni.
i recenti restauri è stato ricreato un giardino realizzato però secondo criteri architettonici moderni.
Piazza Guglielmo il Buono. Da lunedì a sabato 9-19 domenica e festivi 9-13.
Ingresso E 2.50. Ridotto (da 18 a 25 anni) E 1. Gratuito per i minorenni e gli over 60

A piedi 20 min - 1.6 Km
5) Catacombe dei Cappuccini
La costruzione del cimitero sotterraneo dei Cappuccini iniziò alla fine del XVI secolo subito dopo l'arrivo dell'ordine mendicante dei Cappuccini in Sicilia. Quasi immediatamente ai cadaveri dei frati custoditi nei sotterranei cominciarono ad aggiungersi cadaveri di nobili palermitani che chiedevano che anche i loro corpi fossero conservati< in quel luogo che fu proprio per questa ragione aperto al pubblico. La conservazione dei corpi nella cripta (circa 8000) proseguìò fino al 1881 e nonostante il suo aspetto macabro oggi attira moltissimi turisti.
Piazza Cappuccini. Tel. 091-212117
Da lunedì a domenica 9-12 / 15-17.30. Offerta libera per i frati.

Itinerario 5 - consigliato per martedì 30 aprile - ( nella mappa)

Dall'Hotel Politeama al giardino Inglese a piedi 16 min - 1.3 Km
1) Giardino Inglese e Villa Trabia
Realizzato tra il 1850 e il 1853 sulla base del progetto di Giovanni Battista Basile, il Giardino Inglese si trova sulla Via Libertà e rappresenta uno dei pochi spazi verdi esistenti nella città. Il parco risulta essere particolarmente suggestivo, oltre che per il verde, anche per le numerose sculture (marmi e bronzi) dedicate a personaggi storici o scrittori di particolare importanza che è possibile ritrovare al suo interno (Mariano Stabile, Nino Bixio, Edmondo De Amicis, Luigi Pirandello). Il giardino è anche parco giochi per i bambini e spesso ospita manifestazioni di vario genere (culturali, politiche, musicali). Parco particolarmente suggestivo.
Via della Libertà. Ingresso libero.
Da martedì a sabato 9-19, domenica e festivi 9-13, lunedì chiuso.
Villa Trabia
Appartenuta al Principe di Trabia Giuseppe Lanza Branciforti, Villa Trabia è costituita da un edificio principale e da un grande parco aperto al pubblico e ricco di verde e di statue. Al suo interno spesso, soprattutto nel periodo estivo, si svolgono manifestazioni culturali. La villa è oggi sede dell'Assessorato dello Sport e della Cultura oltre che di una biblioteca e di una sala multimediale.
Da Via Salinas. Tel. 091 7405905.
Dal lunedì alla domenica 8-18. Visite guidate su prenotazione

Autobus 118 in Via Sciuti e poi 111 in Viale Lazio fino a Belmonte.
2) Villa Igea Grand Hotel
Realizzata nel 1900 su commissione della famiglia dei Florio, Villa Igea fu progettata dal grande architetto Ernesto Basile. L'edificio, trasformato in albergo di lusso (Grand Hotel Villa Igea), rappresenta uno dei maggiori esempi di Liberty a Palermo ed è reso particolarmente affascinante anche dalla sua ubicazione sul mare e dai giardini con terrazze che lo circondano. Gli interni sono stati sottoposti a modifiche nel corso del tempo ma il Salone Basile si conserva nel suo aspetto originale.
Salita Belmonte 43. Tel. 091-6312111 (visitabile il giardino su prenotazione).
Uno dei maggiori esempi di Liberty a Palermo.

Autobus 731 in Via Belmonte 35 e poi 806 in Politeama o piazza Sturzo fino alla Favorita
3) Parco della Favorita e Palazzina Cinese
Situato tra Palermo e Mondello, il Parco della Favorita fu realizzato nel 1799 per volere del re Borbone Ferdinando III che si rifugiava a Palermo dopo la Rivoluzione Partenopea di Napoli spinta dalle truppe napoleoniche. Si tratta di una superficie di 400 ettari il cui ingresso principale è dalla porta di Piazza Leoni e che fu utilizzata oltre che come parco, anche come riserva di caccia e pesca e come luogo per esperimenti agricoli. Al suo interno fu costruita anche la Palazzina Cinese, dimora prediletta del re e della sua famiglia nel periodo di permanenza in Sicilia.
Parco: ore 8-18.
Ingressi da Piazza Leoni - Piazza Gen. Cascino - Palazzina Cinese - Mondello.
Ingresso gratuito
Palazzina Cinese
Situata all'interno del Parco della Favorita, la Palazzina Cinese fu edificata nel 1799 da Giuseppe Venazio Marvuglia per volere di Ferdinando III di Borbone. Il re e la moglie Maria Carolina si stabilirono a Palermo dopo essere fuggiti da una Napoli infuocata da pulpiti rivoluzionari (Rivoluzione Partenopea). Ferdinando di Borbone con una serie di acquisti e confische riuscì ad ottenere un vasto terreno per costruire il Parco Reale della Favorita.
La Palazzina Cinese è visitabile anche all'interno ove si conserva parte dell'arredamento originale.
Lunedì chiuso, da martedì a sabato ore 9.00-17.30.
Domenica 9.00-13.30. (da VERIFICARE) Piazza Niscemi. Tel. 091 7404893.
4) Villa Niscemi, ( era la Villa Falconieri del romanzo "Il Gattopardo")
Situata nella piazza omonima all'interno del Parco della Favorita, Villa Niscemi fu realizzata nel XVIII secolo per volontà dei principi Valguarnera di Niscemi, i quali costruirono una casa di villeggiatura dove sorgeva un antico baglio rurale. Alcune modifiche furono realizzate nel secolo successivo per l'intervento di Corrado e Maria Valguarnera, i principi che molto probabilmente ispirarono a Tomasi Di Lampedusa i personaggi di Tancredi e Angelica ne "Il Gattopardo". La villa, che è costituita da uno splendido giardino con piante esotiche, è stata acquistata dal Comune di Palermo nel 1987 che ne ha fatto la sede di rappresentanza.
Piazza Niscemi. Tel. 091 7404828 - 091 7404859. Domenica e festivi 9-13. Da lunedì a sabato previo accordi.

Informazioni sui trasporti a Palermo

Il costo del singolo biglietto è di 1.20 E, valido 90' dalla convalida da effettuare immediatamente a bordo del primo mezzo utilizzato.
AMAT (sito per percorsi, orari e prezzi), e METRO' (orari metro)
Il biglietto è acquistabile presso le rivendite autorizzate (tabacchi, bar, edicole, etc.).
Esiste un biglietto valido un giorno (24 ore dalla prima obliterazione) vivamente consigliato ai turisti.

"GIRO TURISTICO" della città
Viene effettuato tutti i giorni con partenza alle 9.00 da via Emerico Amari.
Non pagano i minori di 12 anni accompagnati dai genitori.
Aquilotto
Circolare minibus elettrici no-stop nel centro storico (mercati storici, siti di interesse storico-munumentale).
Il biglietto è valido per 24 ore per tutte e due le linee GIALLA e ROSSA
Orari feriali: 7.45 - 19.30. Orari festivi: 7.45 - 13.30

LINEA GIALLA: Stazione centrale, via Archirafi, Orto Botanico (Spasimo), Kalsa, via Alloro (palazzo Abatellis), Lattarini, Quattro Canti, Casa Professa, Sant'Antonino, Ballaro', San Saverio, corso Tukory, Santo Spirito, Stazione centrale.
FREQUENZA 20 MIN.

LINEA ROSSA: piazza Marina, via Alloro, Quattro Canti, Cattedrale, Papireto (mercato delle pulci), Monte di Pietà (mercato del Capo), via Maqueda, mercato della Vucciria, Cala, piazza Marina.
FREQUENZA 10 MIN.

Nota: eventuali costi (pullman, biglietti di ingresso ai Musei...) non sono compresi nei costi di partecipazione mostrati nella pagina dell'evento.

Programma della danze
Programma dei Gran Balli Ottocenteschi:
Valzer Spagnolo, Quadriglia Elvira, Pas de trois, The Ramc Rant, Valzer Acquerelli, Marcia della Vittoria, Quadriglia Meyen, Valzer dei Fiori, Mr.Michel Bear's reel,
Marcia del Castello di Laxenburger, Quadriglia Carmen, Valzer à la Paganini, Marcia Roma

Alcuni Link
Mappa dei luoghi e itinerari
Itinerario 1: - Itinerario 2: - Itinerario 3: - Itinerario 4: - Itinerario 5:
Hotel: Gran Ballo 26/4: Gran Ballo 27/4:

Palermo (wiki)
APT Palermo (sito del Comune)
Informazioni turismo a Palermo (sito della provincia)
Turismo a Palermo (sito della regione)

Per informazioni: info@societadidanza.it

Società di Danza - Società di Danza International